Pubblica amministrazione e innovazione: da Genova un nuovo impulso allo sviluppo
Una Pubblica Amministrazione più semplice, rapida e vicina alle persone può favorire lo sviluppo e rendere più competitivo il territorio. È il messaggio emerso dal convegno “Una Nuova Pubblica Amministrazione che genera sviluppo e diviene volano dell’economia”, svoltosi il 24 e 25 settembre a Palazzo Ducale.
Due giornate di confronto tra istituzioni, imprese ed esperti sull’uso delle nuove tecnologie, sulla semplificazione dei processi e sul ruolo delle competenze.
La sindaca Silvia Salis ha sottolineato che la rapidità delle risposte della Pubblica Amministrazione e della giustizia è una garanzia di equità sociale ed efficienza democratica. L’intelligenza artificiale può ridurre i tempi e avvicinare i servizi ai cittadini, ma non sostituire il lavoro e la responsabilità delle persone. In questa direzione va l’accordo da 4,5 milioni di euro che consentirà di portare il turnover al 102% nel 2026 e al 75% nel 2027.
Il Segretario Generale del Comune di Genova, Pasquale Criscuolo, ha ricordato quanto la burocrazia pesi su imprese e cittadini. Gli oneri amministrativi valgono circa 80 miliardi di euro all’anno per le imprese e, secondo la CGIA di Mestre, oltre 200 miliardi per il sistema Paese.
Il punto, però, non è digitalizzare ogni procedura così com’è. Prima occorre semplificare e ridisegnare i processi, dalla programmazione al collaudo. Il Comune di Genova, ad esempio, utilizza circa 200 applicativi diversi: senza sistemi capaci di dialogare e dati omogenei, anche le possibilità offerte dall’intelligenza artificiale restano limitate.
Luca Cellesi, del Dipartimento della Funzione Pubblica, ha presentato la riforma degli sportelli per le attività produttive e per l’edilizia. Il progetto coinvolge circa 8.000 Comuni e 20.000 enti e prevede un investimento PNRR di 135 milioni di euro. L’obiettivo è superare lo scambio di PEC e documenti non uniformi, permettendo ai sistemi di comunicare attraverso dati strutturati e rendendo misurabili i tempi delle pratiche.
Enrico Castanini, direttore generale di Liguria Digitale, ha affrontato il tema della cybersecurity. L’intelligenza artificiale può rendere più sofisticati attacchi come deepfake e ransomware, ma è anche uno strumento importante per individuare anomalie e rafforzare la sicurezza.
Durante la seconda giornata, la sindaca Salis ha presentato alcuni progetti già avviati in città: la collaborazione con Fusion AI Labs, il potenziamento del nucleo antievasione attraverso l’incrocio delle banche dati, il sostegno alla digitalizzazione delle imprese locali e i corsi gratuiti rivolti agli over 65, pensati per ridurre il divario digitale.
Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha ricordato che digitalizzazione e intelligenza artificiale sono strumenti, non obiettivi. Al centro deve rimanere il cittadino: una procedura formalmente corretta, ma incapace di produrre un risultato concreto, non genera valore.
L’europarlamentare Brando Benifei ha illustrato il quadro dell’AI Act europeo, soffermandosi sulla necessità di regole chiare e responsabilità ben definite. Le associazioni di categoria hanno invece richiamato l’attenzione sulla standardizzazione della modulistica e sulla riduzione dei tempi autorizzativi, ancora troppo incerti per chi vuole investire.
A concludere i lavori è stato il ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo. Semplificazione, interoperabilità delle banche dati e formazione del personale sono i tre elementi su cui costruire il cambiamento. La tecnologia può rendere i servizi più rapidi ed efficienti, ma le decisioni e la responsabilità devono restare umane.
Dal convegno è emersa una linea condivisa: innovare la Pubblica Amministrazione non significa soltanto introdurre nuovi strumenti. Significa prima di tutto semplificare, far dialogare i sistemi e investire nelle persone, per offrire servizi migliori a cittadini e imprese.
Per informazioni più dettagliate sul programma, consultare il link: Una Nuova Pubblica Amministrazione che genera sviluppo e diviene volano dell'economia | Comune di Genova
