L’energia del futuro nasce a Genova: Nature premia Asg Superconductors
Genova si conferma hub internazionale dell’innovazione energetica. La rivista scientifica Nature ha infatti indicato la società genovese Asg Superconductors, di proprietà della famiglia Malacalza, come modello di riferimento nel settore dei superconduttori.
L’azienda produce il cavo superconduttore MgB2 (diboruro di magnesio), definito dalla prestigiosa rivista come il migliore attualmente disponibile: una tecnologia capace di trasportare enormi quantità di energia pulita — fino a 3,2 gigawatt — con prestazioni fino a 500 volte superiori rispetto al rame.
Le radici di questa eccellenza affondano nel territorio: tutto nasce da una piccola fabbrica di San Desiderio, acquisita negli anni Ottanta da Vittorio Malacalza dalla divisione di Ansaldo Energia. Oggi quello stabilimento rappresenta il fulcro di un polo tecnologico protagonista nello sviluppo di soluzioni avanzate per la trasmissione elettrica.
Asg Superconductors è infatti tra le pochissime realtà al mondo impegnate nella produzione industriale di cavi superconduttivi in MgB2, una tecnologia chiave per affrontare le sfide della transizione energetica. Le fonti rinnovabili — come sole e vento — sono per loro natura intermittenti e spesso lontane dai centri di consumo; l’energia in eccesso prodotta in alcune aree o momenti rischia quindi di essere dispersa. I cavi superconduttori permettono invece di trasportare queste grandi quantità di energia su lunghe distanze, a tensioni ridotte ma con potenze elevatissime.
Secondo Nature, il MgB2 si distingue anche per la sostenibilità economica: i cavi operano a temperature criogeniche comprese tra i 20 e i 25 Kelvin (-253 °C), significativamente più elevate rispetto ad altri superconduttori, con conseguente riduzione dei costi di raffreddamento.
Non è un caso che uno dei centri nevralgici di sviluppo di questa tecnologia sia proprio Genova, città con una storica e consolidata tradizione elettromeccanica legata al gruppo Ansaldo.
La rilevanza internazionale di questa innovazione è già concreta: i cavi in MgB2 sono utilizzati al CERN di Ginevra, il più grande laboratorio di fisica delle particelle al mondo, e nel progetto ITER in Francia, il più importante esperimento globale sulla fusione nucleare, che mira a replicare sulla Terra il processo energetico del sole. Oltre a queste applicazioni d’avanguardia, la loro diffusione è già consolidata anche in ambito medico: l’impiego più comune dei cavi in MgB₂ resta infatti quello nelle risonanze magnetiche.
Lo studio di Nature prospetta una nuova frontiera: un sistema innovativo in grado di trasmettere simultaneamente energia rinnovabile e idrogeno su lunghe distanze, aprendo scenari inediti per le infrastrutture e la transizione energetica.
Genova dimostra così la sua vocazione a essere piattaforma di innovazione industriale e tecnologica: una città dove ricerca, industria e visione strategica si incontrano per guidare la transizione energetica globale.
