Genova Capitale del Supercalcolo

Genova accelera sull’IA: oltre 5.000 imprese scommettono su Genova Capitale del Supercalcolo

13/05/2026

Genova si afferma sempre più come uno dei poli europei emergenti nel campo del supercalcolo e dell’intelligenza artificiale, grazie a un ecosistema in rapida espansione che oggi conta oltre 5.100 adesioni tra imprese, istituzioni e realtà della ricerca. Il percorso è stato avviato nel marzo 2025 con l’evento “Genova capitale del supercalcolo”, durante il quale è stato promosso il Protocollo d’intesa Genova capitale dell’High Performance Computing e AI Factory per la ricerca in ambiti industriali, portuali e biomedici”, coordinato da Liguria Digitale S.p.A. e sostenuto da Regione Liguria, Comune di Genova e da un primo nucleo di attori strategici quali Istituto Italiano di Tecnologia, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Leonardo S.p.A., Università degli Studi di Genova, Camera di Commercio, Confindustria e i programmi Mnesys e Raise.

A febbraio 2026 il progetto ha compiuto un salto di scala, ampliando significativamente la propria base e raggiungendo 5.134 adesioni, estese all’intero sistema economico, industriale, sportivo e culturale ligure. Questo dato testimonia una capacità rara di fare sistema, mettendo in rete grandi gruppi industriali e logistici come MSC, Telecom Italia ed Equinix, operatori dell’energia quali Iren, Axpo e Duferco, player delle telecomunicazioni e delle tecnologie avanzate come Sparkle, ABB, Ericsson e Siemens, insieme alle principali realtà del comparto portuale e nautico, tra cui PSA, Cantieri San Giorgio, De Wave ed Ente Bacini, settore che rappresenta uno dei motori dell’economia locale. A questi si affiancano il sistema sanitario pubblico e privato, con Casa della Salute, Alliance Medical e gli IRCCS San Martino e Gaslini, il mondo della ricerca, le associazioni di categoria e un ampio tessuto culturale e sportivo che include Teatro Nazionale, Fondazione Palazzo Ducale, Costa Edutainment, Genoa, Sampdoria ed Entella, oltre a numerosi Comuni liguri, tra cui Savona, Imperia e La Spezia.

Questa sinergia tra pubblico e privato rappresenta un elemento chiave per valorizzare le infrastrutture tecnologiche già presenti e le competenze avanzate nello sviluppo e nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale per l’analisi dei dati, con l’obiettivo di posizionare Genova come sede di una Gigafactory nazionale dell’IA, con forti applicazioni nei settori industriale, portuale e biomedico. L’iniziativa si inserisce pienamente nella strategia europea per la creazione di cinque Gigafactory e tredici AI Factory, rispetto alla quale l’Italia ha presentato tre manifestazioni di interesse, tra cui quella guidata dall’azienda genovese Leonardo S.p.A., considerata tra le più quotate. In questo scenario, la capacità di dimostrare un ecosistema compatto, dinamico e già operativo rappresenta un fattore determinante per competere a livello internazionale e intercettare investimenti ad alto valore aggiunto.

Genova parte da una base infrastrutturale concreta e già attiva, che costituisce un vantaggio competitivo immediato: sul territorio sono operativi due supercomputer di rilevanza strategica, Davinci-1 sviluppato da Leonardo S.p.A. e Franklin dell’Istituto Italiano di Tecnologia, ospitato presso Liguria Digitale S.p.A.. Entrambi sono destinati a ulteriori sviluppi e potenziamenti, contribuendo ad accrescere la capacità di calcolo disponibile e a rendere il territorio sempre più attrattivo per progetti di ricerca, sviluppo e innovazione avanzata. Parallelamente, Liguria Digitale S.p.A. ha rafforzato il proprio ruolo infrastrutturale grazie al data center situato presso il World Trade Center di Genova, che ha ottenuto la certificazione di livello Tier III rilasciata dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, a garanzia di elevati standard di affidabilità, resilienza e sicurezza.

L’insieme di questi fattori consolida il posizionamento di Genova e della Liguria nella competizione europea per diventare uno dei principali hub del supercalcolo e dell’intelligenza artificiale, valorizzando un’esperienza già consolidata nel campo della ricerca biomedica e ampliandone progressivamente le applicazioni ad altri settori chiave dell’economia. Per gli investitori, questo si traduce in un contesto favorevole caratterizzato da infrastrutture tecnologiche avanzate, competenze altamente qualificate, forte collaborazione tra pubblico e privato e una visione strategica coerente con le priorità europee. Le prospettive di sviluppo includono attrazione di capitali, creazione di occupazione qualificata e rafforzamento della competitività del tessuto produttivo locale, generando ricadute concrete e durature sia per il sistema economico sia per la qualità della vita del territorio.

A cura di Irene Bellotto e Aurora Galletto

Ultimo aggiornamento 13/05/2026
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