Assemblea annuale pubblica di Spediporto: Genova shapes the future
L'assemblea annuale di Spediporto ha offerto un'importante occasione di confronto sui temi cruciali per il futuro di Genova, città che, tra tradizione portuale e nuove sfide infrastrutturali, è chiamata a giocare un ruolo centrale nel panorama logistico internazionale. L'incontro ha visto la partecipazione di esponenti politici, istituzionali ed economici, che hanno discusso delle opportunità di sviluppo per il porto e le infrastrutture genovesi, con particolare attenzione alla logistica, alla digitalizzazione e alla sostenibilità.
Spediporto ha sottolineato come la Zona Logistica Semplificata (ZLS) rappresenti un'opportunità unica per il rilancio economico del territorio, puntando sulla sinergia tra pubblico e privato per attrarre investimenti, ridurre i costi e semplificare le normative. Entro i prossimi sei mesi, sono previsti due progetti pilota che daranno avvio a un piano a lungo termine, con l’obiettivo di creare oltre 10.000 nuovi posti di lavoro e favorire la manifattura avanzata. La ZLS ha un orizzonte temporale di 14 anni, con l'obiettivo di aumentare la produzione e il tasso di occupazione a livello regionale. In questo contesto, la città ha l'opportunità di diventare un hub logistico innovativo, con progetti sostenibili come la Green Logistic Valley, che prevede l'adozione di tecnologie avanzate come la vertical farm aeroponica e il vertiporto per veicoli elettrici a decollo verticale.
L'assemblea ha inoltre evidenziato la necessità di investire nella digitalizzazione dei processi portuali e di adottare tecnologie verdi per migliorare l’efficienza operativa e ridurre l’impatto ambientale. Il porto di Genova è un attore chiave nell’economia del Nord Ovest, con un fatturato annuo di circa 10 miliardi di euro e oltre 130.000 posti di lavoro generati direttamente o indirettamente. Inoltre, il porto è fondamentale per l'interscambio commerciale dell'Italia, con oltre il 10% delle esportazioni italiane che passano da Genova. La modernizzazione delle infrastrutture è quindi fondamentale per mantenere e accrescere la competitività della città, anche alla luce delle sfide globali.
Infine, l'incontro ha trattato temi cruciali legati alla governance portuale, sottolineando l’importanza di una gestione efficiente, moderna e manageriale delle risorse, capace di affrontare le sfide future. Un modello di collaborazione pubblico-privato, supportato da sgravi fiscali e semplificazioni burocratiche, è visto come la chiave per attirare investimenti e innovazione. Con la digitalizzazione e la sostenibilità come pilastri, Genova si prepara a diventare un hub logistico competitivo e sostenibile, pronto a rispondere alle sfide del mercato globale. Nel 2024, oltre il 48% del valore delle esportazioni italiane è stato indirizzato fuori dall’Unione Europea, con gli Stati Uniti che hanno assorbito il 10% delle vendite. Un dato che evidenzia quanto il porto di Genova e la sua capacità logistica siano vitali per l’economia italiana e internazionale.
L'assemblea annuale di Spediporto ha quindi tracciato una visione chiara e ambiziosa per il futuro di Genova, una città che, pur affrontando sfide globali, ha tutte le carte in regola per consolidare il suo ruolo di hub logistico di rilevanza internazionale. Le strategie delineate, dal rafforzamento della Zona Logistica Semplificata alla promozione di progetti innovativi e sostenibili, pongono Genova sulla strada giusta per diventare un punto di riferimento per il commercio globale e la logistica avanzata. Con una solida collaborazione tra settore pubblico e privato, e con l’impegno di trasformare le sfide in opportunità, il porto di Genova, insieme alla sua città, è destinato a crescere e prosperare. Con oltre 10.000 nuovi posti di lavoro e investimenti che guardano al futuro, Genova ha tutte le potenzialità per diventare non solo il cuore pulsante del Nord Ovest ma anche un esempio virtuoso di sostenibilità, innovazione e competitività a livello internazionale. Il futuro di Genova, dunque, appare non solo ricco di opportunità, ma anche solido e promettente, con una città pronta a fare il salto verso una nuova era di crescita economica, tecnologica e sociale.
A cura di Giampaolo Caserta